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Per i proprietari

Prenotazioni dirette per la tua casa vacanze: guida pratica per proprietari

Come affiancare le prenotazioni dirette ad Airbnb e Booking senza doppie prenotazioni: calendari sincronizzati, acconti con bonifico, regole scritte e costi a confronto.

· 4 minuti di lettura

Quasi tutti i proprietari di case vacanze in Italia passano dalle piattaforme. Funzionano: portano ospiti che altrimenti non ti troverebbero mai. Ma su ogni prenotazione trattengono il 15% o più, e la cifra a fine anno è spesso più alta di quanto si pensi. Le prenotazioni dirette non sostituiscono le piattaforme: le affiancano, e ogni soggiorno che passa da lì è un soggiorno senza commissione.

Perché conviene

Facciamo due conti con le cifre di oggi. Airbnb in Europa sta passando a una commissione unica a carico dell'host di circa il 15,5%, più IVA per chi non ha partita IVA. Booking.com in Italia è in molti casi intorno al 15%, a volte di più, calcolato anche su pulizie ed extra. Vrbo dal 29 ottobre 2026 passa a una commissione unica del 12%.

Su una casa che incassa 20.000 € l'anno sulle piattaforme, il 15% sono 3.000 €. Se anche solo un terzo di quei soggiorni arrivasse direttamente, sarebbero circa 1.000 € in più l'anno. Ne parliamo in dettaglio in commissioni Booking per i proprietari.

Una casa sola: le tasse le paghi due volte

Se affitti la tua unica casa da privato, senza partita IVA, sul reddito dell'affitto paghi già le tasse: con la cedolare secca al 21%, calcolata sull'importo lordo, senza poter dedurre le commissioni. Vuol dire che paghi il 21% anche sulla parte che la piattaforma trattiene e che tu non incassi mai.

In più, Airbnb e Booking applicano l'IVA al 22% sulla loro commissione. Un'azienda con partita IVA la porta in detrazione, un privato no. Così, sulla stessa prenotazione, paghi le tasse sul reddito e sopra un'imposta sul servizio della piattaforma che non puoi recuperare.

Con un abbonamento fisso non c'è nessuna commissione: niente IVA su una percentuale di ogni soggiorno e niente tasse su soldi che restano alla piattaforma.

1. Usa le piattaforme per farti trovare

Non serve cancellarsi da nessuna parte. Lascia che Airbnb e Booking facciano quello che fanno meglio: portarti ospiti nuovi e recensioni. Poi, quando un ospite si è trovato bene, dagli un motivo e un modo per tornare direttamente: un biglietto in casa con il link della tua pagina, una email dopo il soggiorno, un piccolo sconto per chi prenota direttamente.

Attenzione a non violare le regole delle piattaforme durante una prenotazione fatta tramite loro. L'invito a tornare va fatto in modo corretto, per i soggiorni futuri.

2. Sincronizza i calendari

Il rischio più concreto quando si usano più canali è la doppia prenotazione. La soluzione standard è iCal: ogni piattaforma fornisce un link al calendario della casa, che puoi importare negli altri. Così quando una data si occupa su Airbnb, risulta occupata anche su Booking e sulla tua pagina diretta, e viceversa.

La sincronizzazione iCal non è istantanea: le piattaforme aggiornano a intervalli. Per questo è utile avere un passaggio di conferma manuale sulle richieste dirette.

3. Chiedi un acconto con bonifico

Per una prenotazione diretta la forma più semplice è: l'ospite fa la richiesta, tu confermi, l'ospite versa un acconto con bonifico sul tuo conto, e il saldo si paga come concordato. È tracciabile per entrambi e non ha costi di commissione. Indica sempre nella conferma l'importo, la causale e la scadenza del saldo.

4. Metti tutto per iscritto

Senza piattaforma, le regole le scrivi tu. Una conferma chiara evita quasi tutti i problemi:

  • date, numero di ospiti e prezzo totale;
  • acconto, saldo e scadenze;
  • condizioni di cancellazione per entrambe le parti;
  • regole della casa (animali, fumo, orari, feste);
  • orari di arrivo e partenza, istruzioni per l'accesso;
  • imposta di soggiorno, se il comune la prevede.

Ricordati anche di indicare il tuo codice CIN sulla pagina di prenotazione diretta: è obbligatorio come sulle piattaforme, e per l'ospite è un segnale di affidabilità.

5. Abbonamento fisso o commissione?

Gli strumenti per le prenotazioni dirette costano in due modi: in percentuale o con un canone. Con la percentuale paghi di più proprio quando lavori di più. Con un canone fisso, quello che incassi in più resta tuo.

Italiando funziona con un abbonamento: 19 € al mese per 1 casa, 39 € per 3, 79 € per 10. Con il pagamento annuale paghi 10 mesi invece di 12. Nessuna percentuale sulle prenotazioni, nessuna tariffa per gli ospiti. Comprende la pagina della casa, il calendario sincronizzato via iCal con Airbnb e Booking, le richieste da approvare e i dati per l'acconto con bonifico mostrati all'ospite solo dopo la tua conferma.

Puoi provarlo gratis per 30 giorni, senza carta di credito. Se non scegli un piano, le case smettono semplicemente di comparire.

Per i confronti punto per punto: Italiando vs Airbnb, Italiando vs Booking, Italiando vs Vrbo.

Domande frequenti

Ho una sola casa e niente partita IVA: perché pago l'IVA alla piattaforma?

Perché l'IVA si applica al servizio che la piattaforma ti vende, cioè la commissione. Chi ha la partita IVA la detrae, un privato no: la paghi per intero, oltre alla cedolare secca sull'affitto, calcolata anche sulla parte trattenuta dalla piattaforma. Su Italiando non c'è commissione, quindi nemmeno IVA su una percentuale delle prenotazioni.

Posso usare le prenotazioni dirette senza lasciare Airbnb e Booking?

Sì, ed è la scelta più comune. Le piattaforme portano ospiti nuovi, le prenotazioni dirette servono soprattutto per chi torna o ti contatta direttamente.

Come evito le doppie prenotazioni?

Sincronizzando i calendari via iCal tra tutte le piattaforme e la tua pagina diretta, e confermando a mano le richieste dirette.

Quanto costa Italiando?

19 € al mese per 1 casa, 39 € per 3 e 79 € per 10. L'annuale costa 10 mensilità. Non ci sono commissioni sulle prenotazioni e la prova di 30 giorni non richiede la carta.

Come pagano gli ospiti su Italiando?

Dopo la tua conferma, l'ospite vede i tuoi dati bancari e versa l'acconto con bonifico. Il saldo si paga come concordato.

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